
“Poliedrico, umorale e amorale, mio padre era uno che andava contro corrente. Il suo modo di vivere irregolare, disordinato, faticoso, divertente, era tutto il contrario di quello che usava nella sua famiglia, borghesemente timorosa dello scandalo e dell’eccentricità, convenzionale e puritana nei costumi.”
Il più bel vizio è la vita Nel titolo è racchiusa la carica di vitalità e allegria che sprigiona. dalle pagine del libro.
Con un singolare connubio tra sguardo di bambina/adolescente e ironia adulta, sullo sfondo di una Torino che vive gli anni difficili della guerra e del dopoguerra fino al boom economico, si sviluppa una saga familiare in cui personaggi e fatti veri vengono reinventati e in qualche modo completati dalla fantasia e dal ricordo.
Poco importa se romanzo o memoir, i confini si sfumano e si confondono, ed emergono figure che se non fossero esistite sarebbero state da inventare. Indimenticabili la figura del padre, il pittore Riccardo Chicco, come la discesa con Lilith bambina nel pozzo di macerie di un isolato distrutto dalle bombe; e poi certe zie, certi parenti, certi amici di famiglia che tutti abbiamo avuto e non sempre abbiamo saputo vedere. Una famiglia che ha il vizio -splendido vizio-, della vita...
IL PIÙ BEL VIZIO È LA VITA
Instar Edizioni